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ristorante Filodendro

ristorante Filodendro
Anno: 
2007
Tipologia: 
Commerciale
Località: 
Pinerolo (Torino)
Committente: 
privato
Progetto: 
BSA - Patrick Blanc
Direzioni lavori: 
BSA

Filodendro a Pinerolo porta la firma di BSA per il progetto architettonico con una vera e propria novità di livello internazionale: un “Muro Vegetale” di Patrick Blanc, il secondo realizzato in Italia da questo originale botanico/designer francese insieme all’agronomo e architetto paesaggista Flavio Pollano.
Dopo l’intervento all’Acquario di Genova su progetto di Renzo Piano, Patrick Blanc (famoso per i suoi giardini verticali ad esempio al Museo Quai Branly e al Palais de la Découverte di Parigi, al Parlamento Europeo di Bruxelles o al Museo Caixa Forum di Madrid) interviene con affascinanti installazioni vegetali all’interno di tre cavedi vetrati lungo una delle pareti del ristorante per una superficie complessiva di 75 m2.
L’ambiente interrato, ristrutturato secondo il progetto di BSA in collaborazione con lo Studio Geuna di Osasco, si sviluppa su una superficie di 350 mq e prevede un unico ambiente rettangolare diviso da pannelli scorrevoli.
Bianco il colore dominante con un’unica parete in muratura color vinaccia ad accompagnare l’importante effetto “naturale” degli interventi di Patrick Blanc e di Flavio Pollano, lungo le due pareti principali.
Di qui anche il nome del ristorante-pizzeria, ad evidenziarne la “mission” naturalistica (Philodendron significa “che ama l’albero, il verde” ) e la volontà di offrire agli ospiti un clima di relax per una cena fra amici fra i 2.580 esemplari vegetali del locale per un totale di 150 specie differenti.
La difficoltà principale della progettazione consisteva nel togliere a questo edificio la sensazione di scatola interrata intervenendo così sull’apertura totale delle pareti laterali attraverso la costruzione di un’intercapedine vetrata da un lato e di tre cavedi per ospitare i giardini di Blanc dall’altro, creando cosi un collegamento verticale mettendo in comunicazione il locale interrato con l’esterno.
Questo collegamento sottolineato dai muri verticali da un lato e dall’edera rampicante dall’altro, porta nel locale una sensazione di natura che stupisce positivamente l'ospite mettendolo nella condizione mentale di rilassarsi e godersi un buon pasto.
Una visita attenta ci farà scoprire le prospettive più interessanti già a partire dall’ingresso, in cui una scala in legno accompagna l’ospite verso un’ampia vetrata da cui spiccano il forno a legna e il bancone d’acciaio, i cavedi in vetro che illuminano e ampliano lo spazio e che in caso di pioggia daranno al cliente l’emozione di vedere l’acqua scendere tra i decori vegetali progettati da Blanc e dalla parete frontale color vinaccia che contrasta ed esalta il bianco degli arredi.